giovedì 29 settembre 2016

Rassegna: Dispacci dalla Silk Road Economic Belt



Il volume degli scambi in renminbi avvenuti nei paesi coperti dal progetto One Belt One Road contano il 20 per cento del totale dei pagamenti in valuta cinese. (CCFG)

L'antico sistema di irrigazione (karez) per cui Turpan, la città del Xinjiang, è nota è a corto d'acqua. Colpa delle estrazioni petrolifere e dell'agricoltura su scala industriale. Nel 1950 il sistema impiegava circa 1800 operai, ora solo 200. La fine del sistema è una tradizione culturale uigura che ha gravi implicazioni economiche. Un tempo i coltivatori potevano attingere alle condotte gratis, ora si trovano costretti a comprare l'acqua dal governo cinese. (New York Times)

Lo scorso anno gli investimenti cinesi nei paesi della OBOR hanno raggiunto i 18,93 miliardi di dollari, pari al 13 per cento del totale degli investimenti diretti esteri -che nel 2015 hanno chiuso a quota 145,67 miliardi superando per la prima volta gli ODI in entrata (135,6 miliardi). (Xinhua)

Il commercio tra la Cina e la OBOR ha superato i 600 miliardi di dollari nel periodo gennaio-agosto, pari al 26 per cento del volume del commercio estero cinese. Lo ha dichiarato il viceministro del Commercio durante un forum sulla nuova via della seta tenutosi a Xi'an. Le compagnie cinesi hanno inoltre stabilito circa 50 zone economiche e di cooperazione commerciale nei paesi dell'OBOR, creando 900 milioni di dollari di gettito fiscale e circa 70mila posti di lavoro. (Xinhua)

Le storiche frizioni tra India e Pakistan mettono a repentaglio il CPEC, il progetto estero in cui Pechino sta investendo di più in assoluto e che passa per il Kashmir pakistano, ritenuto d Delhi roba sua. Si consideri che 460 milioni di dollari, pari all'1 per cento del totale,  è stato stanziato per mantenere la sicurezza nella turbolenta regione pakistana del Baluchistan, con due guardie per ogni lavoratore cinese. Come ricompensa per gli attacchi avvenuti negli ultimi anni nel Kashmir, ora il governo di Modi sta soffiando sul fuoco del separatismo mostrando il proprio appoggio ai ribelli baluchi - al leader dei quali Delhi ha offerto asilo politico. (SCMP)

Nuova via della seta nei Balcani. Il report del Torino World Affairs Institute (Twai)

Lo scorso aprile l'ufficio internazionale del comitato centrale del Pcc ha dato il via alla OBOR Think Tank Cooperation Alliance, cordata che raggruppa circa 60 istituti di ricerca ufficiali e non. L'Alleanza nasce in seguito agli appelli con cui il presidente Xi Jinping un ano fa ha auspiacto la formazione di "think tank con caratteristiche cinesi". (SCMP)

Pechino aiuterà Dushambe a costruire e finanziare undici avamposti militari e un centro d'addestramento lungo il confine tra il Tajikistan e l'Afghanistan, in prossimità del quale non di rado le autorità tagiche si trovano a dover fronteggiare trafficanti di droga e di armi (Reuters)

Negli ultimi dieci anni la Cina ha investito in Kazakistan 13 miliardi di dollari, diventando il quinto investitore del paese. (KazakhTv)

Esiste un accordo di alto livello tra Astana e Pechino per aumentare la capacità del gasdotto Kazakistan-Cina. La compagnia petrolifera cinese CNPC detiene una partecipazione dell'8,4% nel giacimento di Kashagan e ha il diritto di inviare parte del petrolio in Cina nell'ambito di un accordo di ripartizione della produzione. (New Europe)

La Shandong Gold Mining Co. si è imposta come principale offerente per l'acquisto della miniera di oro kazaka gestita dalla società anglo-svizzera Glencore Plc. La vendita di asset è finalizzata a ripianare il debito contratto dall'azienda, pari a 23,6 miliardi di dollari alla fine di giugno. (Bloomberg


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