lunedì 19 settembre 2016

Rassegna: Dispacci dalla Silk Road Economic Belt


Servizi speciali della Shanghai Cooperation Organization stanno indagando sull'attentato all'ambasciata cinese di Bishkek. A rivelarlo è il vicedirettore del Russia's Federal Security Service (FSB). Non è chiaro se per servizi speciali della Sco si intendano quelli dei singoli paesi membri, o gli organi dell'organizzazione stessa, come la Regional Anti-Terrorist Structure. Gli analisti propendono per la prima versione. Rimane da chiarire l'affermazione della FSB secondo cui nell'attentato sarebbe coinvolta anche la Russia. Si ipotizza data la frequenza con cui lavoratori migranti centroasiatici finiscono per radicalizzarsi durante il loro soggiorno nella Federazione (Eurasiant)

Giovedì 15 settembre sono cominciate le esercitazioni antiterrorismo della Shanghai Cooperation Organization in Kirghizistan. (Xinhua)

L'8 settembre un treno merci ha lasciato il Qinghai verso l'Europa carico di arazzi tibetani e bacche di goji. Il viaggio durerà 12 giorni ed è il primo di questo tipo a coinvolgere un treno in partenza dall'altopiano tibetano verso l'Europa. (China Daily)

L'India si prepara a corteggiare il nuovo premier nepalese Prachanda, che ha scelto proprio il subcontinente come prima meta della sua agenda estera. Un'iversione rispetto al predecessore K.P. Oli, impegnato in un tentativo di avvicinamento alla Cina. Al vaglio ci sono la ferrovia est-ovest (dalla città nepalesi Mechi a quella indiana di Mahakali) e la costruzione di un impianto idroelettrico. Sotto Oli, il governo nepalese era riuscito a raggiungere un accordo con Pechino per il prolungamento della linea ferroviaria dal Tibet fino a Kathmandu, per l'importazione di carburante e per l'istituzione di zone economiche speciali per le compagnie cinesi. Ma -secondo rumors- il presidente cinese Xi Jinping avrebbe cancellato la visita prevista per ottobre a causa degli scarsi progressi realizzati dalla parte nepalese nei progetti inerenti alla One Belt One Road. (Reuters)

Nonostante gli scambi commerciali via terra siano molto più costosi, secondo la China Railway Corporation, nei primi tre mesi del 2016 i trasporti intercontinentale su rotaia tra Cina ed Europa sono aumentati del 30 per cento. Il perché lo spiega Ivan Zuenko del Carnegie: perché i governo locali pur di rilanciare il progetto One Belt One Road, come esige Pechino, elargisce generosi sussidi per ricompensare le compagnie in perdita (Carniege)

Recentemente, commentando l'anniversario dell'intervento americano in Afghanistan, l'ex presidente kirghiso Askar Akaev ha accusato Washington di aver ordito una trama pensata appositamente per mettere strategicamente radici in Asia Centrale. In un editoriale pubblicato sul filo-Cremlino Sputnik tale strategia viene definita fallimentare sopratutto per via dell'"estraneità" americana nell'area, laddove Russia e Cina rappresentano attori regionali con interessi economici e politici ben radicati. (Sputnik)

Mentre il progetto One Belt One Road continua a venire celebrato dalla stampa cinese, sono 7 le città che stanno prendendo vita lungo la nuova via della seta: due sono in Cina (Lanzhou e Khorgos), le altre una in Georgia (Anaklia),  in Polonia (Terespol), e in Azerbaijan (Alyat). Le altre due sono relative alla via della seta marittima e si trovano entrambe nello Sri Lanka: sono Colombo e Hambantota. (Forbes)

Martedì 20 settembre a Dunhuang, nel Gansu, si è tenuto il primo Silk Road International Cultural Expo (Xinhua)


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