lunedì 23 gennaio 2012

I fantasmi del 23 gennaio


Il 23 gennaio il popolo cinese, dopo i bagordi della vigilia, dà il benvenuto al 2012. Comincia così un nuovo anno sotto il segno propizio del Drago. Le consuete aspettative di felicità e ricchezza scacciano dalla mente il ricordo di un altro 23 gennaio: quello del 2001 quando Piazza Tiananmen, il centro politico di Pechino, fu funestata dall'autoimmolazioni di cinque persone.

Ad una settimana di distanza, la televisione statale CCTV ha trasmesso il video dell'incidente, nel quale tuttavia il numero delle vittime è stato portato a sette. La minuziosità dei dettagli delle riprese ha suscitato diversi dubbi: come ha fatto il governo ad immortalare in così poco tempo e senza preavviso l'accaduto?
Le telecamere a circuito chiuso hanno mostrato le immagini strazianti della dodicenne Liu Siying- figlia di una delle donne che si è data alle fiamme- gravemente ustionata.

Le autorità hanno veicolato l'incidente per intensificare la stretta sulla Falun Gong, costringendo i cittadini a porre la loro firma contro il movimento. Con le foto di Liu Siying, Pechino ha tentato di fomentare l'opinione pubblica contro la Falun Gong e di giustificarne la repressione violenta messa in atto.

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